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Ariccia

Visitate Ariccia, un tour tra cultura, storia e prodotti tipici, come la famosa "porchetta di Ariccia" da gustare in un'atmosfera ricca d’arte e palazzi storici.


Ariccia è una piccola città che fa parte del territorio dei Castelli Romani e confina con Albano Laziale, Castel Gandolfo, Marino e Genzano di Roma. Ariccia, come molte altre città dei Colli Albani fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani.

 

Ariccia è stata per secoli una delle mete preferite di artisti e scrittori che qui hanno trovato fonte di ispirazione per le loro opere. Uno dei primi fu il grande poeta Orazio, seguito poi da pittori e scrittori come George Inness, Franz Ludwig Catel, JMW Turner, Mikhail Lebedev e Richard Wilson.

 

Ariccia oggi continua ad attirare numerosi turisti che arrivano per visitare il borgo antico, ma anche per gustare la famosa "porchetta" di Ariccia, carne di maiale tipica del posto cotta lentamente al forno con erbe e finocchio, un prodotto italiano conosciuto in tutto il mondo.

 


STORIA DI ARICCIA
Le origini di Ariccia sono molto antiche, come testimoniano reperti rinvenuti nella zona risalenti a 14 secoli fa. Per anni il territorio ha dovuto affrontare battaglie difficili per mantenere la propria indipendenza, come la famosa Battaglia di Ariccia del VI secolo. Ariccia è sempre stata una meta di vacanza molto apprezzata, grazie al clima e alla posizione ottimale, a metà strada tra il Lago di Albano e il Lago di Nemi. Fin dall'antichità, infatti, molte persone arrivavano ad Ariccia per pregare la dea Diana, il cui tempio si trova a Nemi.

 

Durante il Medioevo la città fu saccheggiata e gli assalti durarono fino al 1473 quando la città passò sotto il controllo della famiglia Savelli. In seguito Ariccia fu acquistata dalla famiglia Chigi che fece riprogettare la struttura della città da Gian Lorenzo Bernini, che si avvalse dell’aiuto di Carlo Fontana. Intorno alla seconda metà del XVIII secolo Ariccia conobbe un periodo di grande splendore, soprattutto in termini di architettura. In occasione del Grand Tour d'Italie, artisti di fama internazionale visitarono il borgo e ne rimasero affascinati. Durante il XIX secolo la struttura urbanistica di Ariccia cambiò radicalmente in seguito alle modifiche apportate sulla Via Appia, per volere di Papa Pio IX.

 

 

COSA VEDERE AD ARICCIA

Collegiata Maria S.S Assunta in Cielo: Consacrata il 16 maggio 1665 dal Cardinale Flavio Chigi, la collegiata venne progettata da Gian Lorenzo Bernini la progettò ogni dettaglio, compresi gli arredi. La struttura presenta una pianta rotonda, che richiama da vicino  il Pantheon romano. All’interno della collegiata potrete ammirare interessanti opere tra cui l’Assunzione al cielo della Madonna, di Guglielmo Cortese, sedici angeli di stucco che si snodano lungo il cornicione di Giuseppe Naldini., un dipinto di S. Tommaso da Villanova di Raffaele Tannini, La Sacra Famiglia di Ludovico Gimignani, S. Antonio da Padova di Giacinto Gimignani, S. Francesco di Sales del Taruffi, La SS. Trinità con S. Agostino di Bernardino Mei, e S. Rocco di Alessandro Mattie, oltre che una statua in legno di S. Apollonia, voluta dalla Principessa Isabella nel 1629.
 

La piazza di corte: Si tratta di una piazza in stile barocco che nel corso degli anni ha subito diverse ristrutturazioni, alle quali partecipò anche il Bernini. Tra il 1662 e il 1664 fu realizzata l’Assunta, dalla primavera all’inverno del 1664 vennero realizzati lo spianamento della piazza e la sua sistemazione negli elementi di arredo, nel  1665 si iniziò la ristrutturazione della fontana delle tre cannelle e i lavori per gli Stalloni.


 
Appia Antica e Tempio di Diana:
Tra la tomba detta “degli Orazi e Curiazi”, nel territorio di Albano e Colle Pardo, l’Appia Antica percorre trasversalmente la Valle di Ariccia staccandosi dall’attuale percorso della Via Appia Nuova. Qui sono stati ritrovati alcuni sepolcri romani, rovine di costruzioni termali e un tempio di epoca tardo-repubblicana.


 

Parco Chigi: E’ stato meta preferita di pittori, artisti e letterati (Goethe, Sthendal, D’Annunzio) che ne hanno cantato la bellezza. Come ultimo frammento del Nemus Aricinum, sacro a Diana, conserva la vegetazione originaria dei Colli Albani prima dell’introduzione del castagno (XVIII sec.) con un bosco misto di latifoglie, caratterizzato da lecci, querce, carpini ed aceri secolari. I Chigi introdussero nel secolo scorso anche le imponenti sequoie, mentre nel XVIII secolo Bernini e Fontana costruirono fontane, viali e vari manufatti.
 

 

Chiesa di San Nicola: Nel cuore del centro storico accanto alla sede comunale recentemente costruita e completata, si conserva la Chiesa di San Nicola, progettata da Gian Lorenzo Bernini con la collaborazione del fratello Luigi sui resti della vecchia collegiata. Nel corso dei lavori di sistemazione dell’area è emerso il podio di un tempio di età repubblicana, probabilmente un Capitolium di età sillana (81 a.C.), visibile nella Piazza.

Ponte di Ariccia: Si tratta di un grande viadotto monumentale risalente al XIX secolo e si trova lungo un tratto della Strada Statale 7. Il ponte è stato costruito al fine di porre rimedio una volta per tutte al tracciato della Via Appia tra Ariccia e Albano Laziale. Il primo febbraio 1944 il ponte e la torre quadrata di Palazzo Chigi andarono distrutti in seguito al bombardamento anglo-americano.
 

 

Palazzo Savelli-Chigi: Il Palazzo Ducale di Ariccia è un esempio unico di dimora barocca rimasta immutata nell’architettura e negli arredi originali. Iniziato nella seconda metà del XVI secolo dalla famiglia dei Savelli, il palazzo fu trasformato dalla famiglia Chigi in una magnifica residenza barocca tra il 1664 e il 1672 su progetto di Gian Lorenzo Bernini, che si avvalse dell'aiuto del suo giovane allievo Carlo Fontana. Nel palazzo si conservano importanti collezioni di dipinti, sculture e arredi per lo più risalenti al XVII secolo. Grazie alle sue caratteristiche architettoniche il regista Luchino Visconti usò il palazzo per le riprese del film "Il Gattopardo". L'edificio è attualmente utilizzato come museo e come centro per attività culturali.

 

Per maggiori informazioni su orari e servizi vi suggeriamo di visitare il sito ufficiale di Palazzo Chigi in Ariccia.

 


Locanda Martorelli: Questo edificio è di notevole importanza per Ariccia perchè è legato alla memoria dei grandi artisti che qui trascorsero periodi di studio e vacanza, diffondendo attraverso le loro opere poetiche e pittoresche l'immagine dei Castelli Romani in Europa. La "Locanda Martorelli" è stata acquistata dal Comune di Ariccia nel 1988 e dopo un accurato restauro è divenuta la sede di mostre ed eventi culturali.

 


Palazzo Primoli: Situato alla fine del Corso di Ariccia, di fronte all’ex chiesa di San Nicola, l'edificio fu acquistato alla fine degli anni venti dell’800 da Carlo Luciano Bonaparte principe di Canino, fratello di Napoleone. Tipico edificio neoclassico Palazzo Primoli ha conosciuto il massimo splendore intorno al XX secolo quando ospitò Marcel Prévost, Gabriele D'Annunzio, Eleonora Duse, Matilde Serao e Aristide Sartorio.

 


Santuario di Galloro: Il principe Paolo Savelli, signore di Ariccia, decise di costruire una chiesa chiamata Immacolata Concezione. Con l'assunzione del papato da parte del Cardinale Fabio Chigi, Gian Lorenzo Bernini venne incaricato di progettare la collegiata e il Santuario di Galloro.

 


Reperti archeologici: Durante il periodo imperiale lungo la Via Appia venne realizzata una grande città piena di templi, terme, fori ed edifici pubblici che si estendeva fino al Tempio di Diana, sulle rive del Lago di Nemi. Testimonianze di antichi palazzi e residenze imperiali si ritrovano oggi nelle aree archeologiche della zona, in particolare vi suggeriamo di visitare la villa del dell'imperatore Vitellio (69 d.C).

 


COME ARRIVARE AD ARICCIA
In auto:

Autostrada: A1 (E45) - da sud uscita in direzione di Monte Porzio Catone. Dal Grande Raccordo Anulare si prende la Via Appia e si procede verso sud seguendo le indicazioni per Albano; subito dopo aver attraversato il centro cittadino arrivate ad Ariccia.
In treno:

Prendere il treno dalla Stazione Termini di Roma verso Albano Laziale. Una volta arrivati al terminal, è necessario prendere l'autobus CO.TRA.L e raggiungete Ariccia.

 

Per qualsiasi ulteriore informazione potete consultare il sito del Comune di Ariccia.

 

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