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Nemi

Un tour tra i vicoli di Nemi, una piccola città dove arte, storia e natura convivono in perfetta armonia, circondati dalla suggestiva atmosfera del Lago di Nemi.


Nemi è una cittadina di antiche origini e si pensa che addirittura Romolo, il primo dei sette re di Roma, vi fosse nato in quanto figlio di una vestale del Tempio di Diana che si trova sulle sponde del lago. Nemi in passato è stata frequentata da grandi artisti come Goethe, Stendhal e D'Annunzio che nel paesaggio locale trovavano grande fonte d’ispirazione per i loro capolavori. Nemi è infatti il luogo ideale per rilassarsi e fare lunghe passeggiate, gustare le specialità locali, come le famose fragole di Nemi e visitare le chiese e gli edifici Medievali.

 

Il nome della città deriva da "Nemus", il bosco sacro di Diana, che si estendeva per gran parte del bacino vulcanico intorno al lago. I resti del santuario e le foreste sono visibili nella località "Il Giardino" che si trova sotto la rupe su cui sorge la città non lontano dal Museo delle Navi Romane.

 

 

STORIA DI NEMI
Nemi è sempre stato un luogo di pellegrinaggio per i Romani che dalla città si recavano al Tempio di Diana. Il carattere sacro del territorio di Nemi ha permesso la consacrazione di grandi boschi impenetrabili, proibiti ai profani al punto che l'imperatore Caligola, per non costruire sulla terra, si fece costruire due grandi navi imperiali. Nemi venne costruita dove prima sorgeva una comunità agricola denominata "massa nemus" che l'imperatore Costantino dette in concessione alla Basilica di San Giovanni Battista ad Albano Laziale.

 

I Conti di Tuscolo trasformarono Nemi in un Castrum. E’ sotto il dominio dei monaci che Nemi acquisì l’attuale architettura, costruita sulla grande rupe che domina il  lago dall’alto. Nemi nel corso degli anni divenne prima uno dei feudi della famiglia Colonna, poi degli Orsini. In seguito all'Unità d'Italia Nemi diventa un comune ma il castello e le proprietà adiacenti agli inizi del ‘900 vennero acquistate dalla famiglia Ruspoli che portò a termine alcune opere di ristrutturazione tra cui l'organizzazione del centro storico della città.

 

 

COSA VEDERE A NEMI
Museo delle Navi Romane: E' stato realizzato tra il 1933 e il 1939 per ospitare le due navi che appartenevano all’imperatore Caligola. All'interno del museo oggi sono esposti i materiali e i documenti relativi alle navi e alla storia legata al loro recupero. Una sezione del museo è dedicata ai materiali lapidei provenienti dagli insediamenti e dai cimiteri dei Castelli Romani. Una sezione è riservata ai periodi della Repubblica Romana e della Roma Imperiale, con particolare attenzione ad alcuni aspetti della religiosità. In mostra anche reperti provenienti dagli scavi presso il Santuario di Diana Nemorense e reperti rinvenuti  nelle rovine di Ardea e Satricum.

 


Chiesa Parrocchiale dell'Immacolata Concezione: Conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria del Pozzo è il più grande luogo di culto cattolico a Nemi. La leggenda vuole che il nome abbia origine da un'apparizione della Madonna che alcune ragazze ebbero in prossimità di un pozzo situato vicino alla chiesa. L'attuale struttura è stata ricostruita nel Diciassettesimo secolo dal feudatario Mario Frangipane.

 


Palazzo Ruspoli: Edificio Medievale costruito dai Conti di Tuscolo nel periodo del loro dominio in questa parte dei Colli Albani. Il palazzo venne ricostruito con elementi rinascimentali e una torre circolare, attorno alla quale venne edificato un palazzo baronale ricco di marmi antichi. Si tratta di uno degli edifici storici più belli di Nemi con la grande terrazza  e magnifici affreschi che adornano le sale.

 


Tempio di Diana Nemorense: Si tratta dei resti di un antico edificio romano a base rettangolare e con l'altare circolare. Questo era un luogo di culto sacro per i Romani che si recavano qui per pregare la dea. Vicino al tempio sono stati trovati anche i resti di un teatro.

 

 

COME ARRIVARE A NEMI

In auto:
Dal Grande Raccordo Anulare di Roma uscire sulla Via Appia e all'altezza dell' aereoporto di Ciampino proseguire per la Via dei Laghi fino a Nemi. Altrimenti sempre dal raccordo prosegiure fino a Genzano di Roma, poi continuare su via Nemorense fino a Nemi.

Provenendo dall'autostrada A1 uscire al casello di San Cesareo girare a destra su Via Casilina, poi a sinistra in Via Tuscolana e proseguire per i Pratoni del Vivaro fino a Nemi.
In treno:

Dalla Stazione Termini prendere il treno regionale per Velletri. Scendere alla stazione di Albano Laziale o di Lanuvio e prendere l'autobus per Nemi.


Per maggiori informazioni potete consultare il sito del Comune di Nemi.

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