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Lago di Nemi

Concedetevi una gita sulle rive del Lago di Nemi, uno dei luoghi più suggestivi dei Castelli Romani, circondato dalla natura, storia e antiche leggende.


Il Lago di Nemi è un lago di origine vulcanica che si trova tra Nemi e Genzano di Roma, nel territorio dei Castelli Romani e copre circa 1,60 chilometri quadrati. Il lago fa parte della zona conosciuta come il complesso vulcanico dei Colli Albani.

 

Il Lago di Nemi e l'area intorno ad esso rappresenta un ambiente naturale davvero affascinante: si può passeggiare in campagna, circondati da una fitta vegetazione, boschi di querce e castagni, viti e pietre scolpite nella roccia vulcanica. Dall'antico borgo di Nemi,  attrraverso il pendio vicino al lago, si può prendere un ripido sentiero che si snoda tra i vigneti.  Nel territorio intorno al lago di Nemi si possono scoprire meravigliosi reperti archeologici come i resti del Tempio di Diana e l'Emissario del lago. Inoltre potrete gustare una romantica cena nei ristoranti sulle rive del lago, dove si possono testare deliziosi piatti circondati da una magica atmosfera.


 

STORIA DEL LAGO DI NEMI

Sin tempi antichi il lago di Nemi era considerato uno dei luoghi preferiti dei Romani che venivano in vacanza sulle rive del lago per godersi la natura e il clima eccellente. Nelle vicinanze del lago si trovava  anche il popolare luogo di culto dedicato alla dea Diana. Nemi infatti prende il nome da Nemus Dianae, il bosco sacro dedicato alla dea .

 

Sempre in epoca romana venne realizzato l’emissario del lago di Nemi che attualmente costituisce un sito archeologico di grande interesse nazionale. L'emissario è databile al VI secolo aC e negli ultimi anni, grazie al lavoro di speleologi esperti,  è stato restaurato e aperto al pubblico. L'effluente è costituito da un percorso sotterraneo di circa 1600 metri, che può essere visitato lungo un sentiero davvero impressionante.

 

 

La leggenda delle Navi di Nemi

La leggenda delle navi del lago di Nemi narra che, fin dai tempi antichi, nelle profondità del lago di Nemi sarebbero stato affondate, per qualche ragione misteriosa, due navi gigantesche costruite durante l'epoca romana. Piene di sfarzo e forse contenenti dei tesori, si ritiene che le due navi fossero state costruite dall'imperatore Caligola, in onore della dea egizia Iside e della dea Diana. La leggenda continuò a circolare per tutto il Medioevo fino a quando non iniziò a trovare riscontri positivi, grazie alla scoperta occasionale di strani artefatti in fondo al lago, per mano di alcuni pescatori.

 

Le due navi, lunghe 70 metri di larghezza e più di 25, venivano utilizzate dall’imperatore Caligola come palazzi galleggianti in cui vivere o per simulare battaglie navali. Ma dopo la sua morte, avvenuta nel 41 dC, il Senato romano, per cancellare il ricordo di Caligola distrusse tutte le sue opere, comprese le navi di Nemi che vennero fatte affondare. In seguito a questo episodio iniziarono alcuni opere di recupero, la prima delle quali vide protagonista Leon Battista Alberti. Con l'aiuto di una zattera e l'intervento di alcuni bagnanti vennero recuperate alcune fistole che hanno permesso una datazione più precisa del periodo di costruzione delle navi. Un secolo dopo, un altro importante lavoro di restauro è stato fatto da Francesco De Marchi che, con l'aiuto di una campana portò in superficie un gran numero di legname. Ma il lavoro non si è fermato qui e, successivamente, cominciò a far  riaffiorare  pezzi di pavimento di porfido e serpentino, smalti, mosaici, frammenti di colonne metalliche, chiodi, mattoni e tubi di argilla. Il 3 Ottobre 1895 un subacqueo esperto trovò una nave e recuperò una testa di leone in bronzo.

 

Il recupero della nave reale, avvenuta per volere del governo fascista fu un lavoro mastodontico che richiese quasi 5 anni con il conseguente abbassamento del livello del lago per mezzo di pompe. Ma in seguito al recupero ci fù un grave incendio, la notte del 31 maggio che portò alla distruzione delle due navi e della maggior parte dei manufatti. Si ritiene che l’incendio sia stato opera dei tedeschi.

 


 

Cosa vedere

Il Museo delle Navi Romane: è ancora di grande interesse per i pezzi archeologici che conserva. Delle navi sono esposti due fedeli modelli in scala 1:5 e molti articoli salvati dal fuoco: di questi, il ben noto rivestimento bronzeo delle travi, con teste di leone, il lupo, la pantera, le meduse, un bronzo ostacolo, ancora ferro, terracotta ornamentale del ceppo mobile portando il peso registrato rubinetto in bronzo di grandi dimensioni, pompe, piattaforme girevoli, ruote dentate, un timone, e così via. Il museo comprende anche una sezione documentaria sulla tecnica navale romana e le diverse organizzazioni marittime.
Indirizzo: Via del Tempio di Diana 13, Roma
Orari: dal Lunedi al Sabato dalle 9.00 alle 7: 30pm, Domenica 9:00 am-1: 12:00
Numeri di telefono: 069419665

 

Tempio di Diana: è un antico complesso archeologico dove si possono ammiarare gli alloggi, il tempio, le terme e il teatro, dove hanno vissuto, al tempo della nascita di Roma, le sacerdotesse Vestali.

 

Grotta di San Michele: è una grotta naturale che è stata utilizzata dai primi cristiani per sfuggire alle persecuzioni e per celebrare in modo sicuro i vari riti. Questa grotta è situata proprio sotto il Castello Ruspoli, l'attuale Palazzo Ruspoli.

 

 

COME ARRIVARE AL LAGO DI NEMI

In auto:

Prendere la SS7 Appia in direzione Sud e seguire le indicazioni per Nemi.

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