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Riserva Naturale Monte Soratte

Una breve guida per esplorare il suggestivo Monte Soratte, tra natura, antiche leggende e le verdi colline della Tuscia Romana.


Il Monte Soratte fa parte del comune di Sant’Oreste e costituisce l’altopiano più alto della Valle del Tevere. Il monte è in gran parte formato da un massiccio calcareo alternato ad una fitta vegetazione ed è noto per i “Meri”, ovvero le grandi voragini che si aprono nella roccia da sempre motivo di miti e leggende. Le tre voragini di origine carsica che si trovano sulla alla base orientale della montagna sono pozzi comunicanti fra loro e profondi circa 115 m, di grande interesse speleologico.

 


Il Monte Soratte e il territorio che si sviluppa intorno ad esso fanno parte della Riserva Naturale del Monte Soratte, un’area protetta che si estende per 410 ettari fino al paesaggio pianeggiante della valle del Tevere, tra la Via Flaminia e il fiume a circa 40 Km. a nord di Roma. 

 

 

Nell'area sono presenti numerosi sentieri escursionistici ben segnalati da Sant'oreste. In particolare è da percorrere quello che costeggia le gallerie scavate all’interno, prima della Seconda Guerra Mondiale, che servivano come rifugio del comando supremo dell’esercito in caso di guerra. Le gallerie furono poi occupate dai tedeschi che le abbandonarono nel 1944 dopo averle minate. La fuga dette il la alla leggenda del tesoro nascosto all’interno delle gallerie.. il tesoro, come nelle miglioro storie, è stato cercato da vari avventurieri ma mai trovato. Per visitare le gallerie è necessaria la prenotazione sul sito www.bunkersoratte.it.

 

Un altro sentiero arriva alla vetta del monte dove avrete la possibilità di scorgere un magnifico panorama sul Monte Terminillo, il Monte Amiata, il Lago di Bracciano e il Mar Tirreno. Non solo, visitare la riserva vi permetterà di fare altri itinerari e percorsi naturalistici unici, tra specie animali e vegetali e testimonianze dell’antica attività religiosa e spirituale che da sempre caratterizza questo incantevole posto.

 

 

FLORA DEL MONTE SORATTE

La vegetazione che caratterizza il  monte Soratte, a causa dell’altitudine e delle differenze climatiche si distingue in maniera considerevole da quella delle aree circostanti. Sul monte si sviluppano comunità vegetali in cui convivono sia specie caducifoglie che sclerofille sempreverdi. Sul versante nord-est, più fresco, si trovano boschi di caducifoglie come il carpino nero (Ostrya carpinifolia), il carpino orientale (Carpinus orientalis), l’orniello (Fraxinus ornus), e l’acero minore (Acer monspessulanus), misti a specie sempreverdi come il leccio (Quercus ilex); sul versante esposto a sud-ovest la vegetazione assume in larga parte la struttura di cespuglieto o boscaglia, dominati da leccio, acero minore, terebinto (Pistacia terebinthus), fillirea (Phyllirea latifoglia) e orniello.
Nelle aree dedicate al  pascolo e nei si trovano specie rare come lo zafferanastro giallo (Sternbergia lutea) e l’ orchidea gialla (Orchis provincialis). Alla base del rilievo si trovano i boschi cedui con cerro (Quercus cerris) e carpino orientale (Carpinus orientalis).

 

 

FAUNA DEL MONTE SORATTE
Tra i mammiferi presenti sul Monte Soratte troviamo  la volpe (Vulpes vulpes), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il ghiro ( Myoxus glis) ed il moscardino (Muscardinus avellanarius). Le specie di insettivori più abbondanti sono il riccio (Erinaceus europaeus), la talpa (Talpa romana), e numerose specie di toporagni (Crocidura spp., Suncus spp., Sorex spp.) e roditori (Apodemus spp., Rattus spp., Mus spp.).

 

Tra i rapaci sono presenti la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus), l’allocco (Strix aluco), la civetta (Athene noctua), tra i picidi il picchio verde (Picus viridis) ed il picchio rosso maggiore (Picoides major), oltre a diverse specie di passeriformi come il pettirosso (Erithacus rubecula), il passero solitario (Monticola solitarius), l’usignolo (Luscinia megarhynchos), la capinera (Sylvia atricapilla), il cardellino (Carduelis carduelis), il merlo (Turdus merula), la cinciallegra (Parus major), la cincia bigia (Palus palustris), lo scricciolo (Troglodytes troglodytes).


 

 

Museo Naturalistico di Monte Soratte

Il museo è ospitato nelle sale di Palazzo Caccia-Canali a Sant'Oreste e mira a promuovere lageologia, l’antropologia, la botanica e la zoologia che caratterizzano la storia del Monte Soratte e delle aree circostanti. La struttura museale gode di un’ampia sala convegni, tre sale mostre temporanee ed ospita temporaneamente la sede della Pro-Loco.
Piazza Cavalieri Caccia, 12 00060
Tel. 0761/578185
Orari:  tutti i sabati e le domeniche dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (Durante il mese di agosto il centro resterà aperto con il seguente orario 10/12 - 16/18

 

 

COME RAGGIUNGERE IL MONTE SORATTE
In auto:
Da Roma: Autostrada del Sole A1 (uscita Ponzano Romano-Soratte)

In treno:
Da Roma Nord Stazione Piaz.le Flaminio

In autobus:
Da Roma: da Saxa Rubra (Linee CO.TRA.L.)

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