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Le Statue Parlanti di Roma

Le statue parlanti di Roma sono legate ad un’antica tradizione che ancora oggi viene tramandata alla gente. Scoprite l’antica storia delle statue più famose d’Italia.


La storia delle statue parlanti si rifà ai tempi in cui Roma era governata dal Papa, il quale esercitava sulla città un forte potere creando tra la classe politica e tra i cittadini grandi disagi. Per manifestare il malcontento generale, a partire dal XVI secolo, accanto ad alcune statue di Roma, durante la notte venivano appesi cartelli satirici. Le statue romane sulle quali venivano affissi i cartelli si trovavano in genere nei posti più noti e frequentati della città, in modo tale che la mattina seguente potessero essere letti da molte persone.

 

Le statue, soprannominate per tale motivo “statue parlanti”, divennero cosi il punto di forza con cui Roma e i romani esprimevano il loro dissenso verso il potere del papa inizialmente, ma anche verso le istituzioni in generale negli anni successivi. Le statue parlanti a Roma erano sei, e venivano anche chiamate “Il Congresso degli Argonauti”. Sui cartelli si poteva leggere di tutto, da testi satirici a dialoghi umoristici, fino alle poesie. Gli autori dei cartelli rimanevano sempre anonimi. Alle statue parlanti, divenute a Roma veri e propri eroi che parlavano con la voce dei cittadini, vennero dati dei nomi, e ancora oggi sono una delle attrazioni più caratteristiche della città, come ad esempio la famosa statua di Pasquino, da cui derivano le celebri “pasquinate”.

 


I nomi delle statue parlanti

 

Statua di Pasquino: è considerata la più caratteristica statua parlante di Roma, di cui si parla a proposito delle "pasquinate", i fogli satirici che venivano appesi durante la notte sulla statua. La statua si trova in Piazza Pasquino, nei pressi di Piazza Navona, ed è un busto maschile del III secolo a.C. che probabilmente ritraeva un eroe dell’Antica Grecia.

    
Statua di Marforio: si tratta di una grande scultura in marmo e, dopo Pasquino, è la statua parlante più conosciuta di Roma. Si pensa che la statua rappresenti il Dio Nettuno, anche se alcuni l’hanno attribuita anche ad Oceano e al Tevere. La statua, dopo vari spostamenti, si trova attualmente presso il Palazzo Nuovo in Piazza del Campidoglio a Roma.

 

Statua Madama Lucrezia: si tratta di un grande busto che si trova tra Palazzo Venezia e la Basilica di san Marco Evangelista al Campidoglio. Per quanto riguarda la figura rappresentata dalla statua ci sono pareri discordanti: alcuni pensano che raffiguri una sacerdotessa, altri la dea Iside. Si ritiene inoltre che la signora in questione fosse Lucrezia d’Alagno, la quale si trasferì a Roma da Napoli e andò ad abitare nel luogo in cui si trova la statua.

 

Statua Abate Luigi: si tratta di un busto in marmo di epoca tardo romana e si trova lungo il muro laterale della Basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma. Questa statua parlante raffigurava probabilmente un magistrato o un uomo politico dell’epoca anche se prende il nome dal sagrestano della chiesa per la sua somiglianza con la statua romana.


Statua Babuino: la statua rappresenta  una figura distesa di sileno, davanti alla chiesa di Sant'Attanasio dei Greci, nella famosa via del Babuino di Roma. La statua è un elemento decorativo di una fontana che in passato fungeva da abbeveratoio per i cavalli.

 

Statua del Facchino: è la più giovane delle statue parlanti di Roma e raffigura un uomo che versa dell’acqua da una botte. Attualmente si trova sulla facciata laterale del Palazzo del Banco di Roma, nei pressi di Piazza Venezia.

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