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Giulio Cesare

Caio Giulio Cesare, una delle personalità più importanti della storia: dalla vita privata alle grandi imprese.


Caio Giulio Cesare è stato senza dubbio uno dei personaggi più famosi e importanti di Roma e di tutta la storia in generale. Nel corso della sua vita, Cesare ha ricoperto diverse cariche, da generale a dittatore, da oratore a scrittore ed ha avuto un ruolo fondamentale nel passaggio dalla Repubblica Romana alla Roma Imperiale.

 

Giulio Cesare nasce il 12 o 13 luglio del 100 a.C. nella Suburra (oggi identificato nel Rione Monti), un quartiere popolare di Roma, in una nota famiglia patrizia conosciuta come Gens Iulia. Cesare venne educato da Marco Antonio Gnifone, un celebre grammatico della Gallia, e dimostrò subito un grande interesse per la storia e la poesia, ma anche per l’esercizio fisico, l’astronomia, la matematica, la retorica e le scienze naturali. Nonostante le nobili origini della famiglia però, Cesare non visse inizialmente in condizioni economiche agiate anche perché la parentela con Gaio Mario, rivale di Silla che divenne dittatore dopo la morte di Cinna, non favorì certo Cesare nella sua carriera politica e militare.

 

Durante la dittatura di Silla, il quale arrivò addirittura a minacciarlo di morte, Cesare dovette più volte allontanarsi da Roma. Furono anni in cui Cesare viaggiò molto, alternando cariche di condottiero e generale alla conquista dei territori stranieri ad attività forensi a Roma, dove tornò nel 78 a.C. successivamente alla morte del dittatore. Negli anni successivi iniziarono i suoi successi politici; nel 69 a.C. fu eletto Questore, facendosi promotore di diverse leggi, mentre nel 63 contribuì a sventare la celebre congiura di Catilina.

 

Nel 61 a.C. Cesare divenne governatore della provincia della Spagna ulteriore, dove condusse con successo  diverse operazioni militari anche se in seguito dovette rinunciare al trionfo in quanto questo gli avrebbe comportato di rimanere fuori da Roma. Nel  60 a.C. Cesare concorse alla creazione del Primo Triumvirato, un accordo privato con Pompeo e Crasso, che avrebbe influito sulla vita sociale, politica ed economica di Roma per gli anni successivi. Crasso era noto per essere uno degli uomini più ricchi di Roma mentre Pompeo lo  era per le sue qualità in campo militare; questo spinse Cesare a creare un accordo tra i due,  dal quale egli stesso avrebbe tratto grandi benefici.

 

Nello stesso anno, durante il suo primo consolato, Cesare scelse di lasciare Roma per andare a conquistare i territori della Gallia. Sapendo che il Senato avrebbe tentato di sminuire la sua figura una volta che si fosse allontanato dalla città, Cesare si appellò ad una legge secondo la quale il Senato non avrebbe potuto prendere decisioni o avviare processi nei confronti di un generale al servizio della città. La spedizione di Cesare durò diversi anni, che lo videro impegnato in tante battaglie al fianco del suo fedele esercito. Nel 50 a.C., dopo la decisiva vittoria su Vercingetorige nella Battaglia di Alesia, Cesare dichiarò ufficialmente la Gallia una provincia romana e nel 49 a.C. le sue legioni tornarono a Roma che, grazie ai suoi successi, adesso poteva vantare un grande patrimonio territoriale.

 

 

La conquista della Gallia non bastò a sedare il conflitto tra Cesare e il Senato che culminò con la Guerra Civile Romana del 49 a.C. che segnò definitivamente la fine della Repubblica Romana. I rapporti con il Senato, infatti, si erano inaspriti sempre di più, soprattutto dopo che Pompeo si era alleato con esso dichiarando Cesare un nemico di Roma. Per tutta risposta Cesare, nel 49 a.C., pronunciando la famosa frase “Alea iacta est”, attraversò il Rubicone dando ufficialmente inizio alla Guerra Civile. L’inizio della guerra vide la conquista da parte di Cesare dell’Umbria e dell’Etruria, poi fu la volta della Spagna dove risultò anche qui vincitore su Pompeo. Lo scontro finale si ebbe nella nota Battaglia di Farsalo (in Grecia) dalla quale il 9 agosto Cesare uscì vincitore costringendo Pompeo a rifugiarsi in Egitto dove cadde vittima di una congiura e morì a 58 anni.

 

Rieletto di nuovo console, Cesare inseguì l’esercito di Pompeo fino ad Alessandria dove si schierò a fianco di Cleopatra, sorella del re Tolomeo, affidandole il regno e dalla quale ebbe anche un figlio, conosciuto come Cesarione. La guerra continuò per diversi anni e Cesare ottenne tante altre vittorie, prima con la Battaglia di Zela del 47 a.C. poi nel 46 con la Battaglia di Tapso dove sconfisse le forze armate guidate da Catone. La guerra civile si concluse nel 45 a.C. in Spagna con la Battaglia di Munda che sarà ricordata come la battaglia più cruenta e pericolosa affrontata da Cesare. Una volta tornato a Roma Cesare, facendosi nominare console assieme al caro amico Marco Antonio, suscitò l’ira di Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino che dovettero accontentarsi della pretura. Raccolti diversi alleati all’interno del Senato, i due fautori della congiura riuscirono ad uccidere Cesare che fu colpito con 40 coltellate, il 15 marzo del 44 a.C.

 

 

Durante la sua carriera politica, Cesare si fece promotore di una serie di riforme che investirono diversi settori tra cui quello amministrativo per il quale egli estese la cittadinanza romana anche agli abitanti della Gallia Cisalpina e riorganizzò il Senato. Per quanto riguarda la politica economica ordinò la coniazione di monete in oro sulle quali fece imprimere il proprio ritratto, un sistema che riprenderanno in seguito anche Ottaviano e Marco Antonio. Tante furono anche le innovazioni per quello che riguarda l’architettura e la politica estera, per non parlare della grande riorganizzazione che Cesare dette all’esercito Romano.

 

 

Oltre che per la grande attività svolta in campo militare e civile Cesare rimarrà nella storia anche per le sue grandi doti letterarie. Di lui rimangono infatti preziose testimonianze che ci ricordano le sue imprese e non solo. Tra le opere più importanti ricordiamo il “De Bello Gallico”, una sorta di diario scritto in terza persona in cui Cesare ci racconta la conquista della Gallia e il “De Bello Civili” nel quale Cesare ci racconta invece gli avvenimenti tra il 49 e il 48 a.C. Tra gli altri scritti importanti ricordiamo infine il “Bellum Africanum”, il “Bellum Hispaniense” e il “Bellum Alexandrinum”.

 

Se volete approfondire la storia di Cesare su Caiogiuliocesare.altervista.org trovate notizie e curiosità sulla vita, le opere, i nemici, gli amici e le donne che hanno ruotato intorno alla vita di uno dei personaggi più famosi di Roma e del mondo.

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