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Roma Imperiale

L'età della Roma Imperiale e le grandi dinastie della storia, da Ottaviano Augusto a Commodo, un viaggio per conoscere le imprese dei grandi imperatori romani.


La battaglia di Azio del 31 a.C. aveva segnato la fine della Repubblica Romana. Ottaviano Augusto, sconfitto Marco Antonio, dopo anni di guerra civile era pronto a mettere le mani su Roma. Il periodo successivo alla Repubblica Romana è identificato come Roma Imperiale, un lungo periodo durante il quale il governo della città fu affidato alle dinastie imperiali. Il primo imperatore romano fu Ottaviano Augusto che, insieme a Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone, faceva parte della dinastia Giulio-Claudia, che regnò a Roma sino al 68 d.C.


 

Con i nuovi poteri conferiti dal Senato, tra cui il titolo di "Augusto", nel 27 a.C. Ottaviano iniziò a governare l'impero Romano: egli si occupò della stabilità monetaria e fiscale e creò una struttura amministrativa composta da cavalieri e militari che al momento del congedo potevano godere di alcuni benefici.

 

Divise inoltre il territorio in province senatorie (controllate da proconsoli nominati dai senatori) e province imperiali (controllate dai funzionari dell’imperatore). Augusto divenne anche un grande promotore di eventi culturali e lui stesso è stato fonte di ispirazione per i grandi maestri come Orazio e Virgilio, che lo hanno celebrato nelle loro opere. La morte di Augusto fu un duro colpo per Roma, egli infatti fu uno degli imperatori più amati della storia in quanto riuscì a ristabilire a Roma un equilibrio nella politica e nell’economica, ma anche in campo artistico, favorendo la creazione di bellissimi monumenti e la promozione della letteratura. Alla sua morte, gli successe il figliastro Tiberio (14-37 d.C.), che portò avanti il programma di Augusto, cercando di garantire ricchezza e prosperità per la città. Dopo la morte dei due figli, Druso e Germanico, Tiberio si ritirò nella villa di Capri lasciando il potere nelle mani del maestro Elio Seiano. In seguito, l'imperatore Tiberio scoprì un complotto contro di lui e condannò a morte lo stesso Seiano insieme a molti dei suoi amici. Ma Tiberio morì poco più tardi a  Capo Miseno.

 

Il suo successore fu Tiberio Gaio, meglio noto come Caligola, chiamato cosi perché era solito portare le "caliga", i sandali tipici del tempo. Caligola governò a Roma tra il 37 e il 41 d.C., e intorno alla sua figura si alzarono diverse polemiche, soprattutto riguardo ai rapporti incestuosi con le sorelle. Famosa e particolare è la storia delle immense navi che fece costruire sul lago di Nemi. Nel 41 d.C. Caligola cadde vittima di una congiura e venne assassinato dalla guardia pretoriana Cassio Cherea.

 

Dopo Caligola arrivò al potere il nipote Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico, meglio noto come Claudio (41-54 d.C.). L’imperatore romano è ricordato nella storia come debole e pazzo anche se riorganizzò la burocrazia, mettendo ordine nella cittadinanza e ripristinando i ruoli senatoriali. In Italia Claudio costruì il porto invernale ad Ostia, creando magazzini per conservare cereali. L'impero di Claudio è ricordato anche per eventi familiari come l'uccisione della moglie Messalina in seguito ai tradimenti della donna. Si crede che egli sia stato ucciso in una congiura organizzata dalla seconda moglie Agrippina che voleva a tutti i costi che il figlio salisse al potere. La morte di Claudio favorì l’ascesa al potere del sedicenne Lucio Domizio Enobarbo che, adottato da Claudio, aveva preso il nome di Tiberio Claudio Nerone, meglio noto come Nerone.

 

Nerone (54-68 d.C.) è probabilmente una delle figure più emblematiche tra gli imperatori romani. Nerone salì al potere molto giovane e nei primi anni dell'impero lasciò il potere decisionale alla madre Agrippina e a Seneca, suo vecchio mentore. Durante il dominio di Nerone a Roma ci furono una serie di rivolte e ribellioni in tutto l'Impero: in Britannia, Armenia, Partia e Giudea. L’incapacità di Nerone di gestire le ribellioni fece si che l’imperatore venisse abbandonato anche dalla Guardia Imperiale. Nerone si suicidò e fu sepolto a Piazza del Popolo e l'anno 69 (noto come l'anno dei quattro imperatori) fu un anno di guerra civile, che si concluse con l'arrivo di Vespasiano.

 

Vespasiano segnò l'inizio della dinastia Flavia, una famiglia di imperatori dalla classe media che dominò a Roma tra il 69 e il 96 d.C. Egli (69-79) era un generale romano che aveva ottenuto grandi successi in guerra, ma che non fu apprezzato dal Senato romano, a differenza dei suoi predecessori. Vespasiano fu in grado di risollevare Roma dai problemi finanziari creati dagli eccessi di Nerone e dalle guerre civili; commissionò la costruzione del Colosseo e fece costruire un foro il cui centro era rappresentato dal Tempio della Pace. Vespasiano morì il 23 giugno 79 e il suo posto fu preso da suo figlio Tito (79-81 d.C.), che aveva seguito il padre in imprese militari.


 

Il regno di Tito fu segnato da tragici avvenimenti, tra cui la peste di Roma e l'eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano. Egli riuscì comunque a mettere ordine a Roma, ma morì giovane, a soli 41 anni, forse ucciso dal fratello Domiziano, desideroso di prendere il potere. Sotto il regno di Domiziano (81-96 d.C.), l'ultimo imperatore della dinastia Flavia, è stata completata la costruzione del Colosseo. Alla fine del suo regno iniziò la persecuzione dei cristiani e l'anno successivo Domiziano morì, vittima di una cospirazione.

 

La fine della dinastia Flavia segna l'inizio del periodo della dinastia Antonina (96-192 d.C.), nota anche come la dinastia degli imperatori "adottati" in quanto la successione al trono non era stabilita dal regolare albero genealogico, ma attraverso la libera adozione da parte l'imperatore in carica del suo successore. Nerva (96-98 d.C.) fu il primo imperatore della dinastia degli Antonini ed è stato molto rispettato come  senatore. Durante il suo regno, breve ma significativo, portò un grande cambiamento: il "principio di adozione". Nerva adottò Traiano come suo successore. Durante il regno di Traiano (98-117), Roma ha raggiunto la sua massima estensione in termini di conquiste territoriali conquistando l'Armenia, la Mesopotamia e l'Assiria. Traiano si dedicò anche alla costruzione di opere pubbliche importanti come le Terme di Traiano. Vennero anche costruiti un arco di trionfo, la basilica Ulpia e la Colonna Traiana. Dopo Traiano fu la volta di Adriano (117-138) e questo per Roma fu un periodo di pace. Adriano si fece promotore di diverse iniziative politiche e culturali, viaggiò ha viaggiò molto nei territori conquistati dall'Impero e riformò il servizio civile. La sua opera più importante fu il grande Mausoleo di Adriano, meglio conosciuto come Castel Sant'Angelo. Antonino Pio (138-161), fondatore della dinastia degli Antonini, continuò la politica pacifica del suo predecessore, guadagnandosi il titolo di Pio. Alla sua morte gli succedette Marco Aurelio (161-180) che ci ha lasciato la famosa statua equestre presente, in copia, sul piazzale del Campidoglio. I primi segni di crisi dell’impero romano arrivarono con l’ascesa al potere di Commodo  (180-192), figlio di Marco Aurelio,  che venne assassinato dai suoi avversari e iniziò la lenta decaduta del potere imperiale.

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